“1527. I Lanzichenecchi a Roma” di Andrea Moneti

Augusta, 23 ottobre A.D. 1525
Al mio amico, Heinz Kreber
I fuochi sono accesi. Presto le porte dell’inferno si apriranno e vomiteranno contro di voi l’odio di questo mondo. I tuoi nemici, simili a mute di cani, lasceranno alle loro spalle il loro odore fetido, come il respiro della morte.

1527, sacco di Roma
Anno terribile, i Lanzichenecchi sono in marcia, stremati, affamati, pieni di rabbia e senza paga. Lontano, all’orizzonte, la preda tanto ambita, Roma, la città eterna, la città dei mecenati, ma soprattutto del tesoro papale.
Nessuno all’interno delle mura romane pensa che l’esercito di Carlo V violerà l’ultimo baluardo della cristianità, neanche i tanto temuti mercenari luterani, provenienti dalle terre germaniche. I due personaggi principali saranno il capitano lanzi Heinrich, già da tempo al soldo di Carlo V e del comandante Von Frundsberg, e Messer Stefano, cerusico alla corte del cardinale Della Valle. I due incroceranno i propri destini durante quei giorni di odio e violenza che segnarono il sacco di Roma. Nella storia si intrecciano cruente scene di guerra e lo scontro fra due mondi e due fedi, quello della riforma di Lutero e quello della Chiesa di Roma.


Per approfondire

  • Reinhard Baumann. I Lanzichenecchi 
  • André Chastel. Il sacco di Roma : 1527

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